Nimbus: Mi Sono Innamorata!

Questa volta non ce l’ho fatta ad aspettare, lo ammetto. Di solito quando devo provare un nuovo vibratore sono giustamente sempre molto curiosa di vedere se fa il suo lavoro come dovrebbe; poi c’è quel brivido di mistero in più perchè, magari, mi fa scoprire qualche sensazione nuova. Questa volta no.

Quando ho visto Nimbus per la prima volta ho detto: lo voglio e subito.

nimbus

Ma anche solo per metterlo lì sulla scrivania, tra il vaso in design che mi ha regalato un’amica e la lampada Ikea, lì solo per guardarlo in tutta la sua eleganza. Sono stata colta da un raptus compulsivo e nel giro di pochissimo lui era qui, cioè, lì sul mio tavolino.

Devo dire che quando ho ricevuto la scatola e ho aperto il cofanetto, ho dovuto lottare con me stessa per metterlo lì sul tavolo dove avevo detto che lo avrei posto. Nimbus è infatti elegante come una nuvola (quale è), il silicone è setoso, facilissimo da impugnare e, chiaramente, molto leggero. Al tatto è così “delicato” che ti viene subito voglia di provarlo ma ho resistito.

Nimbus

Non ce l’ho fatta per tanto, ma per quanto basta per osservare che è talmente discreto che non si vedono neanche i tasti on/off. Nessuno penserebbe mai che sia un vibratore. E questo dà man forte al mio desiderio di metterlo sempre lì vicino alla lampada come un “normale” splendido oggetto di arredamento di design.

Infatti, quando ho deciso di provarlo, in un primo momento mi sono chiesta come si usasse. E’ tutto intuito.
Quando lo impugni infatti, il tuo indice naturalmente si appoggia sul dorso di Nimbus ed è li che scopri che in realtà i tasti on e off esistono. Realizzi anche che il marchio è un tasto per cambiare modalità.
Stupendo e totalmente discreto!
Nella confezione ovviamente ci sono le istruzioni che svelano tutto ciò, ma scoprirlo da sole fa tutto un altro effetto. (Chiedo venia per aver rovinato la sorpresa!)

Ci sono 7 diverse modalità, che vanno dalla vibrazione standard fissa a quella pulsata, al mix delle due, quella forte e quella invece leggera etc. Ognuna poi si può regolare con il tasto + e – quindi in realtà con Nimbus si può giocare molto alla ricerca di nuove sensazioni e nuovi modi per raggiungere l’orgasmo.

nimbus

Personalmente ho trovato le modalità più forti davvero molto intense, diciamo che se ti piacciono le vibrazioni (e a me piacciono decise) queste sicuramente vanno bene, forse anche troppo! La massima modalità è perfetta per quei 5 minuti di voglia che magari ci prendono in doccia (lui è del tutto waterproof quindi no problem) o dopo il caffè.  A dire il vero, in 5 minuti con quella modalità faccio in tempo anche a mettermi il turbante sui capelli e forse anche un po’ di crema idratante!

La bellezza di questo mini vibratore è che è versatile. Infatti, in quanto nuvola, ha anche una modalità di vibrazione leggera e delicata, quasi un ronzio, che è ottima se invece sei particolarmente sensibile sulla clitoride. Oppure è perfetta se invece dei 5 minuti vuoi dedicare del tempo a te stessa e raggiungere l’orgasmo con calma, iniziando piano piano, da sola o con qualcuno.

Il silicone, atossico senza ftalati o latex, è incredibilmente soffice e risponde benissimo alla naturale lubrificazione, quindi nel maneggiarlo non mi irrito. Ho provato anche ad aggiungere un lubrificante a base d’acqua e risponde altrettanto bene. Ricordatevi di pulire sempre con un disinfettante apposito i sex toys dopo che li avete usati!

Nimbus
Un ultimo tocco di classe è la ricarica. Una mini nuvoletta che tramite calamita si attacca da un lato a Nimbus e dall’altro ha una USB, quindi puoi tranquillamente caricarlo al computer o inserendolo nella spina del cellulare!

Come avrete chiaramente capito, lo adoro! Però l’amore (questa volta) non mi ha reso cieca e poco obbiettiva. Anche il mio amato Nimbus ha un lato negativo: quando attivi la modalità massima di vibrazione non è proprio super silenzioso! Ma d’altronde, nessuno è perfetto.

Nimbus per me è la perfetta unione tra eleganza e piacere.

(VibesWeek Editor in Chief & Co-Founder of pureeros)

“Se avessi saputo a 20 anni quello che ho scoperto a 30”. Quante volte ho sentito questa frase, troppe. Quando si tratta di sessualità, di intimità e piacere, di conoscere il nostro corpo, di capire cosa ci piace o no, di esprimere i nostri desideri o di metterci al primo posto, nessuno ci ha detto che è giusto farlo. Ve lo dirò io: facciamolo!

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