Squirting: guida a come stimolare l’eiaculazione femminile.

Attenzione. Lo squirting non è un obbligo. Non è una cosa che ci rende più o meno fighe. Non è un qualcosa che ci rende più o meno brave a letto. Non è fatto per far piacere agli altri.

Una volta chiariti questi punti, se vi incuriosisce provare a vedere se l’eiaculazione femminile vi riesce, se volete capire cosa si prova o semplicemente divertirvi e conoscere meglio voi stesse, allora questo post fa per voi.

squirting

Avvertenze: siamo fatte tutte diverse, non è detto che una cosa che funzioni su alcune funzioni su tutte. Non sono affatto una fan del sesso a “istruzioni per l’uso”, quindi DOVETE sentirvi libere/i di aggiungere tutta la creatività a questa tecnica per farla vostra e soprattutto perchè, non importa il risultato, vi piaccia.

La scorsa settimana abbiamo parlato di anatomia legata allo squirting, giusto per dare un accenno di come siamo fatte lì sotto, che non fa mai male, oggi invece vi parlerò di una delle tecniche più utilizzate per raggiungere l’eiaculazione (per quanto ci sono molte informazioni discordanti riguardo lo squirting, anche su fonti accreditate. La verità è che non ci sono molte ricerche scientifiche sull’argomento, spero se ne facciano a breve).

NONOSTANTE CIO’, ho avuto la fortuna di parlare con alcune donne che sono in grado di squirtare e con la nostra sex expert e voilà, dopo un’intensa giornata di chiacchiere, un discreto numero di drink e cibo, ce l’ho fatta.

Cari partner, care partner, ecco a voi!

A) Trovare il Punto G. Inserite indice e medio in vagina, generalmente fino alla seconda nocca, in quanto il punto fatidico, di solito, si trova a circa 2-4 cm dall’ingresso del canale vaginale e sulla parte superiore. Muovere le dita a “come here”:

come here

Con i poplastrelli cercate con attenzione un punto più spesso, tipo un nocciolo, oppure, se lo stato di eccitazione è già avanzato, facilmente sentirete una zona dove il tessuto è più ruvido o spugnoso. E’ lui.

B) Continuate con questo movimento per un po’. Potete nel frattempo con il pollice, che facilmente poggerà sulla clitoride, stimolarla. Velocità ed intensità a piacere, o meglio, a piacere tuo!

NOTA: fatevi la manicure.. Perchè se no sono dolori!

C) Attendere fino a che lei non è molto vicina all’orgasmo. Ovviamente lo si può percepire da diversi fattori, ma il migliore, è la comunicazione. Ditelo, donne, ditelo!

D) Irrigidire il tutto. (vi risparmio la battuta). Passate dal movimento “come here” a tenere invece le dita rigide, così come il polso e il pollice. Alcuni partner in questa fase preferiscono sostituire il contatto con la clitoride tramite pollice con la parte iniziale del palmo della mano.

E) Shaking. Scuotere. Dal vostro braccio, non dal polso, iniziate un movimento vigoroso di shaking sù e giù.

Nota: ascoltate la vostra partner per intensità e velocità di shaking, ma non abbiate paura di farle male, il movimento deve essere piuttosto vigoroso.

Quando lei inizierà a contrarsi e a raggiungere l’orgasmo (non spaventatevi se ci sono tremori, spasmi, pianti, risate etc è tutto normale, l’onda di energia, la profondità e intensità di questo orgasmo è molto forte) è il momento in cui dovreste iniziare a vedere l’ejaculazione.

F) NON FERMARSI!!! RESISTERE. Fino alla fine, fino a che l’orgasmo non è concluso.

Aggiunte (o meglio, suggerimenti alquanto necessari):

  • Avere un approccio mindful (o, in altre parole, essere concentrate su se stesse e molto a contatto col proprio corpo. Lontano dai pensieri, sentire il proprio corpo)
  • Avere un/una partner in grado di stimolarvi correttamente e di seguire i vostri input
  • Fare molta attenzione ai preliminari che aumentano le sensazioni e la concentrazione sul proprio corpo, carezze, baci e ogni brivido!

Cari partner, il tutto può procurarvi crampi alle dita e una discreta fatica, ma penso potrete dire che ne è valsa la pena, dopo tutto, dare piacere è una grande soddisfazione!

Nota sulle note:

Non è necessario un/una partner. Ci sono donne che riescono a stimolare il proprio Punto G e a raggiungere lo squirting anche da sole; di solito un dildo o un vibratore aiutano a simulare la vigorosa stimolazione! Si può fare.

Per quelle di voi impazienti di provare che si sono già messe alla ricerca della situazione o del partner giusto/a auguro una splendida esperienza! Ma ricordate, i tre fattori (mindful, stimolazione e rapporto col partner) sono fondamentali e poi ci vuole un po’ di pratica, siate pazienti!

Vostra,

 

VSC

DI VIRGINIASOFIA CERRONE
DIRETTRICE