La masturbazione femminile è sesso con qualcuno che amate!

Masturbazione femminile è la parola chiave di questo mese, maggio! Non è solo il mese che porta dalla primavera all’estate o in cui sbocciano i fiori e il tempo è migliore, è anche quello dedicato alla crescita del rapporto con noi stesse. E’ qui per invitarci a conoscere il nostro corpo, a celebrare l’autoerotismo e il piacere.

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In Inghilterra il mese della masturbazione femminile non è una novità, esiste infatti dal 1994. La festa nasce però a San Francisco, grazie ad un sexy shop chiamato Good Vibration che ha voluto sostenere Joycelyn Elders, pediatra e chirurga che, dopo una dichiarazione pubblica dove invitava all’inserimento della masturbazione all’interno dell’educazione sessuale, ebbe dei problemi con la Casa Bianca e B. Clinton la spinse alle dimissioni. Il sexy shop ha così deciso di combattere contro l’idea che la masturbazione fosse un qualcosa di cui non si potesse parlare, cercando di farlo diventare un argomento di “normale” conversazione. Una cosa per cui ci battiamo ancora oggi.

La masturbazione è positiva e salutare, una forma di amore verso sé stessi del tutto naturale; la clitoride è infatti l’unico organo che esiste per il solo scopo di procurare piacere. Come diceva Woody Allen, “Non condannate la masturbazione, è fare sesso con qualcuno che amate”.

E’ quindi strano vedere come ogni qual volta la masturbazione entri all’interno delle conversazioni susciti reazioni di chiusura, quando, al contrario, verso qualsiasi altra forma di piacere o modo di conoscere o connetterci a noi stessi c’è incoraggiamento e apertura. Per non parlare del dichiarare di provare piacere nel masturbarsi, questo provoca ancora reazioni di shock, nonostante sia una delle pratiche che tutti fanno, pochi ne parlano.

Il piacere sessuale è un nostro diritto. Per raggiungere il piacere, bisogna scoprirlo, sia per noi stessi sia per poter anche essere in grado di comunicarlo a/ai partner. Sapere cosa ci piace, come vogliamo essere toccate è una forma di rispetto verso sé stesse e il proprio corpo.

Scoprire noi stesse ci dà la libertà di conoscere e fidarci del nostro corpo, di capire e gestire le nostre vulnerabilità.

Per poterci però lasciare andare, fidarci anche degli altri, e decidere di vivere a pieno il piacere e raggiungere l’orgasmo, è necessario passare attraverso il rapporto con noi stessi. Quando una donna raggiunge l’orgasmo, anche da un punto di vista neuro scientifico, l’amigdala, che è una zona del cervello coinvolta in emozioni come la paura, l’istinto di sopravvivenza, la motivazione, risulta meno attiva, mostrandoci quindi che forse per raggiungere l’orgasmo la donna debba sentirsi più sicura o disinibita. Dobbiamo poter conoscere noi stesse per poterci lasciare andare con gli altri.

Non lasciate quindi che il mese dedicato alla masturbazione femminile passi inosservato, pensateci. La scelta se partecipare attivamente o meno è vostra, il vostro corpo, la vostra scelta. Ma vi dico: non negatevi l’amore per voi stesse, il piacere e l’autoerotismo sulla base di quello che pensate le altre facciano o dicano!

Siate più come la Meg Ryan in “Harry ti presento Sally”… prendete quello che ha preso lei (ma voi fatelo per davvero)!!

katemoyleDi Kate Moyle
Psychosexual Therapist
@KATEMOYLEPSYC