Cara Vagina Ti Scrivo…

Ti prometto che cercherò di far conoscere le tue qualità a tutte le donne (e perchè no anche agli uomini) che conosco, di chiamarti col tuo vero nome, di allenarti, di amarti e di prendermi cura di te.

Vulva Art

Cara Vagina,
intanto ti chiedo scusa perchè dopo tutto non sei tu a pretendere di avere una doppia identità, siamo noi che ancora non abbiamo ben chiara la differenza tra vagina e vulva. Dedicare solamente ad una parte di te questa lettera lo trovo ingiusto, anche perchè la vagina è la parte di te più inflazionata, quella che desta comunque più attenzione, quella più famosa in quanto direttamente coinvolta con l’atto della penetrazione o, in alternativa con una sua possibile conseguenza, il parto.

La verità è che molto di quello che riguarda la donna succede al di fuori di te, nel magico mondo della vulva. E non mi riferisco solo al campo sessuale, ma anche a quello della salute.

Quindi mi correggo e ricomincio.

Cara Vulva,
un recente sondaggio inglese ha rivelato che il 35% delle donne sono in grado di riconoscere la loro anatomia in zona genitale, rispetto invece ad una conoscenza di quella maschile pari al 60%.
Di fatto quindi, tutte ti abbiamo, ma poche ti conoscono veramente.
Chiedo venia a nome di tutta la categoria. Non so se in Italia sia lo stesso, ma so per certo che anche qui c’è un comune uso della parola vagina per riferirsi in realtà a te cara vulva, quindi vorrei venire subito al dunque mettendo bene in chiaro cosa tu sia.

Tu sei tutta la parte esterna dell’organo genitale femminile. Quindi dalle grandi alle piccole labbra, dalla parte esterna della clitoride all’apertura dell’uretra; ci sono poi le piccolissime aperture per le ghiandole di Skene e di Bartolini, l’ingresso del canale vaginale, includendo anche il sistema pilifero (alias il tanto amato o odiato pelo pubico) e il monte di Venere.

La vagina quindi, è “solo” interna ed è il canale che si estende fino alla cervice uterina.

Come mai tutti ti chiamino comunemente vagina non ci è proprio chiaro, ma molto mi fa pensare alla storica disattenzione verso ciò che riguarda l’anatomia genitale femminile, che ha fatto sì che il lato di te più famoso sia quello in qualche modo coinvolto con il pene.

Ho capito poi, cara vulva, parlando molto spesso di te, che ci sono diverse cose che ti riguardano che la maggior parte delle persone non sa.

The Great Wall of Vagina
The Great Wall of Vagina

Ci sono infatti tantissime versioni di te e non esiste uno standard. Molto spesso capita che ci concentriamo molto su come appari, tanto che una moda che ha preso piede negli USA è la vaginoplastica. Ma in realtà quello che conta non è quale unica o irregolare o simmetrica forma tu abbia, tanto meno di quale sfumatura di colore tu sia. Non è che lo penso solo io, ne ho avuto conferma parlando con alcuni transgender che stanno programmando l’operazione per cambiare sesso. Quello su cui si concentrano è la tua funzionalità, non la tua estetica. Forse noi che ti abbiamo da sempre perdiamo a volte di vista quello che dovrebbe davvero importare, cioè di mantenerti sana, funzionante e in forma.

A proposito di questo, sai che anche tu puoi avere un personal trainer? E’ importante infatti tenere i muscoli del pavimento pelvico allenati non solo perchè così possiamo controllare di più l’orgasmo e la sua intensità, ma soprattutto perchè fisiologicamente abbiamo capito che anche tu invecchi.
E come non vogliamo che ci venga il doppio mento o che ci vengano le ali di pollo sotto le braccia, non vogliamo incorrere nel rischio che prolassi anche tu. Ti presento quindi il tuo personal trainer: le palline vaginali, o Kegel Ball o sfere della geisha. Per metterti all’opera ed allenarti puoi utilizzare il canale vaginale facendo gli appositi esercizi per il pavimento pelvico.

Rimanendo in tema vagina, cara vulva, molte donne non sanno che se provano dolore durante il rapporto sessuale possono esserci diverse ragioni, tra cui il vaginismo o la vulvodinia. Come puoi immaginare anche riguardo questo gli studi sono molto recenti ma la buona notizia è che c’è modo di curarti! Non bisogna quindi vergognarsi o colpevolizzarsi, può succedere ed è normale.

Cara vulva, ho anche scoperto confrontandomi con un chirurgo che si occupa di cambiamento di sesso, che ti si può ricreare, assieme alla vagina, partendo dallo scroto e dal tessuto del pene. Oppure ti si può dare la funzione lubrificante attraverso il tessuto anale!

Tutto questo mi riporta indietro alle origini, a quando, prima delle fine del terzo mese, tutti siamo dello stesso sesso.
E’ infatti dagli stessi tessuti che vieni creata (o che si forma il pene) o, come per fortuna abbiamo scoperto nel 1998, se non si forma il pene, si forma la clitoride. Lei è una parte di te che in realtà non ha niente a che vedere con un “piccolo bottone” o un “piccolo pene”. La clitoride è grande quanto il pene, solo che noi dall’esterno vediamo solo la sua “testa” ma in realtà è fatta così:

La Clitoride
La Clitoride

Finalmente ci siamo anche accorti che ha 8000 terminazioni nervose, si irrigidisce se stimolata, è in grado di provare orgasmi multipli ed esiste solo per farci provare piacere.

Sì lo so, ci siamo arrivati molto, molto, tardi. Ma meglio tardi che mai!!

Sai vulva, è importante sapere come sei fatta non solo perchè così ti possiamo apprezzare di più, ma anche per ragioni di salute (oltre che di piacere). Se non sappiamo che forma o colore hai, ad esempio, non possiamo neanche accorgerci se cambi perchè magari hai un’infezione o altro.

Ti prometto, quindi, cara vulva, che cercherò di far conoscere le tue qualità a tutte le donne (e perchè no anche agli uomini) che conosco, di chiamarti col tuo vero nome, di allenarti, di amarti e di prendermi cura di te.

Tua,
Virginia

VSC

DI VIRGINIASOFIA CERRONE
DIRETTRICE