4 Motivi per Cui i Genitori Dovrebbero Supportare L'educazione Sessuale a Scuola

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Prima o poi arriva. Nella vita di ogni genitore ci sono alti e bassi, momenti più o meno difficili. Tra quelli difficili, imbarazzanti e che ognuno di noi categorizza con “oddio fai che non succeda mai perché cosa gli/le dico” c’è il fatidico momento il cui i vostri amati pargoli vi chiedono qualcosa sul sesso.

Al giorno d’oggi (come direbbe mia nonna) non ci sono più neanche i figli di una volta!!

Oggi tra internet e smartphone, nonostante tutte le protezioni famiglia/reti sicure da installare, spesso accade che i vostri piccoli cuccioli a 9 anni hanno già visto tutto.

E non è un bene. Anche se da genitori ci si può sentire molto sollevati all’idea di sbarazzarsi della fatidica conversazione, in realtà, tutto ciò è deleterio per i vostri figli. Sul web si trova tutto e il contrario di tutto e il risultato è che le giovani generazioni sanno sempre meno di sesso e sessualità: provano, sbagliano e non capiscono.

Parlare di sesso con i propri figli è uno scoglio per ogni genitore: un po’ perché è il momento in cui il magico ed innocente mondo in cui hanno vissuto fino a quel momento svanisce, un po’ perché è un argomento nuovo, intimo e quindi può suscitare imbarazzo, un po’ perché i genitori sanno che è una cosa sulla quale avranno poco controllo, e questo li spaventa.

Insomma diciamocelo, moltissimi genitori vorrebbero evitare questo momento.

E potrei scrivere chilometri di lettere su come un genitore non dovrebbe sentirsi in imbarazzo e su come affrontare l’argomento etc etc ma il punto è che, indipendentemente da quanto convincente io possa essere, è difficile. Punto.

Ecco perché l’educazione sessuale a scuola può aiutarvi, cari genitori. Ma vi avviso, vi aiuterà al 50%. Romperà il ghiaccio per voi, darà (si spera) ottime nozioni ai vostri pargoli e probabilmente scatenerà molte domande.

E prima o poi, alcune di quelle domande arriveranno anche a voi. Sapevatelo!

Ecco quindi le 4 ottime ragioni per cui tutti dovreste chiedere che venga inserita l’educazione sessuale nelle scuole:

La scuola è il luogo migliore in cui scoprire/conoscere/imparare cose sul sesso.

Siamo chiari: non dico che le maestre debbano prendere il vostro posto nell’educare i figli alla sessualità, anche perchè, povere maestre, già fanno mille cose. Però un professionista, come una sessuologa, dovrebbe tenere un ciclo di lezioni non solo sulle nozioni base riguardo il sesso ma anche su tutti i correlati: dalla prevenzione delle gravidanze indesiderate alle malattie sessualmente trasmissibili, parlando di educazione all’affettività e al piacere.

Una buona educazione sessuale ritarda il primo rapporto sessuale

Molti genitori non parlano di contraccezione con i figli per paura che questo possa incoraggiarli a fare sesso il prima possibile. Niente di più sbagliato.

Secondo una ricerca condotta dal Guttmacher Institute ( fonte: Sex Education Linked to Delay in First Sex ) i teenagers che hanno ricevuto le corrette informazioni sono più propensi ad aspettare di avere il primo rapporto sessuale rispetto a quelli che invece non hanno ricevuto alcuna educazione sessuale. In una società che evolve così velocemente dove i ragazzini appena finiscono di credere a babbo natale a momenti già si danno al sesso non c’è niente di meglio che educare.

Una buona educazione sessuale abbassa la percentuale di gravidanze adolescenziali

L’ Inghilterra (che tanto spesso lodiamo) è, purtroppo, al primo posto in Europa per gravidanze indesiderate tra adolescenti. Dal 2017 infatti il governo ha istituito l’educazione sessuale obbligatoria in ogni scuola, ampliando anche la gamma di argomenti trattati per rendere gli adolescenti più responsabili.
Ma pensiamo all’Italia, dove, purtroppo, di educazione sessuale obbligatoria ancora non c’è alba.
Oggi trovare la pillola del giorno dopo è come cercare il sacro Graal, la percentuale di ginecologi obiettori di coscienza cresce a dismisura e i primi accenni di educazione sessuale, o meglio guida alla riproduzione, si hanno durante gli ultimi anni di liceo – quando è già molto tardi.

In Italia qualche hanno fa c’erano 20mila baby mamme. Il tasso di gravidanze sotto i 18 anni è maggiore di quello delle mamme over 40. 

Una gravidanza non voluta è già di per se un trauma nella vita di ogni donna, vogliamo continuare a mettere il carro davanti ai buoi o vogliamo iniziare per lo meno ad educare? Oltre a farci sentire perchè ci possa essere la liberà di scelta da parte di ogni donna, giovane o meno giovane?

Una buona educazione sessuale riduce i rischi di malattie sessualmente trasmissibili

Le malattie sessualmente trasmissibili sono in aumento in Italia, quasi raddoppiate.
Si parla spesso di preservativo come il modo più facile e veloce per non rimanere incinta. Ma il preservativo è molto più di questo, la funzione primaria è di proteggere dalle malattie sessualmente trasmissibili. Bisogna far presente ai nostri pargoli che infilarlo giusto all’ultimo minuto per evitare una gravidanza non è l’uso corretto.
Oggi poi esiste un preservativo per le donne, si chiama LUWI. Finalmente possiamo dire alle nostre figlie di proteggersi da sole, senza aspettare che qualcun altro lo faccia.

Quindi cari genitori, penso che tutti voi dovreste sostenere e chiedere che l’educazione sessuale (ma quella seria però, non quella di due ore dove viene, forse, qualcuno di esterno a spiegare che con la penetrazione rimani incinta e che poi gli spermatozoi corrono verso l’ovulo etc etc) venga introdotta nelle scuole.
Potete farlo un po’ per una scelta diciamo di comodo che quindi vi permette di evitare di dover passare in rassegna ogni passaggio che per voi (e credetemi anche per i vostri figli più o meno adolescenti) può essere imbarazzante, oppure fatelo per presa di responsabilità, dopo tutto educare i figli è il compito primario di ogni genitore.

Parlatene, discutetene, litigateci pure un po’ su.
Se siete pronti a farvi sentire perché l’educazione sessuale venga introdotta obbligatoriamente nelle scuole italiane fatecelo sapere! Scrivetemi perché VibesWeek sta lavorando su un progetto proprio mirato a questo.

(VibesWeek Editor in Chief & Co-Founder of pureeros)

“Se avessi saputo a 20 anni quello che ho scoperto a 30”. Quante volte ho sentito questa frase, troppe. Quando si tratta di sessualità, di intimità e piacere, di conoscere il nostro corpo, di capire cosa ci piace o no, di esprimere i nostri desideri o di metterci al primo posto, nessuno ci ha detto che è giusto farlo. Ve lo dirò io: facciamolo!

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